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Vivere dentro la frontiera

Dal 29 giugno al 27 luglio torna, con il sostegno della regione Friuli Venezia Giulia ed il patrocinio del Comune di Tricesimo, Estate a Villa Ciceri, manifestazione giunta alla settima edizione. Il tema di quest’anno è quello del CONFINE e sarà declinato in tutti i suoi significati. Il confine deve diventare un terreno dove lingue, culture, generazioni, sensibilità e affettività diverse, si incontrano per arricchirsi a vicenda. Quarto evento della rassegna.

VIVERE DENTRO LA FRONTIERA

Incontro con: Barbara Pascoli
Conduce: Alessandra Bordon
Letture di: Stefano Paussa
Intermezzi musicali di: Pokriva Nočiva

L’alta valle del Judrio è un luogo di grande bellezza, dove in tanti sognano di stabilirsi, ma dove vivere è per pochi. I nativi sono personaggi singolari, vuoi per l’isolamento o per l’aria che tira. Insoliti sono anche quelli che vi si trasferiscono, alla ricerca di una loro Walden personale.
I racconti di Barbara Pascoli e gli scatti di Massimo Crivellari compongono un affresco di questa nuova frontiera: una visione lontana da facili seduzioni idilliache e nostalgiche e, per questo, incredibilmente vera.

Barbara Pascoli
Nata a Monfalcone (GO), vive in un borgo nei boschi al confine tra Friuli e Slovenia. Ha pubblicato i gialli Senza scrupoli e L’uomo sbagliato, la raccolta di racconti Il caso e le cose e la saga famigliare Sorelle (Kappa Vu, 2022). Quest’ultima ha ottenuto il Marchio Microeditoria di Qualità ed è stata finalista al concorso Città di Cava de’ Tirreni nel 2023 e, nel 2024, ai premi Albero Andronico, Giorgione, Latisana per il Nord-est e Palmastoria. Dal 2021 organizza il concorso letterario “Prepotto. I racconti dello Schioppettino” per il comune di Prepotto (UD).

Alessandra Bordon
Ingegnera meccanica, di San Pietro al Natisone, innamorata delle valli e della loro cultura, da sempre attiva nel territorio per la valorizzazione della lingua e le tradizioni.

Pokriva Nočiva
La band nasce nel salotto di Braidova Hiša a Stregna, durante la pandemia. Dopo un primo periodo dedicato a cover underground, i Pokriva hanno realizzato la loro prima canzone, Velika Magja, con cui hanno partecipato al «XXXIV Senjam Beneške Piesmi», il festival della canzone beneciana e delle Valli Natisone, vincendo il premio della critica, del pubblico e dei giovani. La possibilità di registrare un album, offerta da questa vittoria, ha spinto i Pokriva a proseguire nel progetto, realizzando canzoni che mescolano rock, blues, garage, noise, punk e reggae, in una continua ricerca di innovazione e semplicità. I testi delle canzoni sono strettamente legati alla vita e alle tradizioni delle Valli del Natisone, dove il gruppo vive, trattando sia temi difficili come l’abbandono, lo spopolamento, la solitudine, sia momenti di comunità, feste e tradizioni che rendono queste terre così magiche. Le lingue utilizzate sono prevalentemente il dialetto benedicano, lo sloveno con qualche intermezzo di italiano e inglese.