Domenica 1 febbraio 2026 ore 18
Centro della Comunità Franco Sgarban – Via San Bartolomeo, 24 – Ara di Tricesimo
Tre chili di cenere
Lettura scenica di:
Carlo Tolazzi e Serena Fogolini
Spettacolo adatto ad un pubblico adulto
Nella lugubre storia dei campi di sterminio nazisti, si annovera una sola ribellione, quella del 7 ottobre 1944 ad Auschwitz, quando un gruppo di internati facenti parte del cosiddetto “sonderkommando” (la squadra obbligata a “preparare” i deportati alla camera a gas e a poi a cremarli nei forni) si rivoltò, bruciò due forni crematori e cercò di aprire un varco a un gruppo di elementi di supporto che attendeva al di là della Vistola, il fiume che scorreva tangente il lager. La ribellione venne soffocata quasi subito e i rivoltosi vennero impiccati.
La lettura scenica racconta il confronto fra una delle prostitute che “lavoravano” nel campo e un componente del Sonderkommando che ha cercato nascondiglio nel bordello. Nel drammatico faccia a faccia emerge la crudeltà dei lager, ma soprattutto l’abilità da parte dei nazisti di trasformare anche i deportati in autentici aguzzini nei confronti dei loro compagni di reclusione
Posted: Gennaio 31, 2026 by Maurizio Artico
GIORNO DELLA MEMORIA – Tre chili di cenere
Domenica 1 febbraio 2026 ore 18
Centro della Comunità Franco Sgarban – Via San Bartolomeo, 24 – Ara di Tricesimo
Tre chili di cenere
Lettura scenica di:
Carlo Tolazzi e Serena Fogolini
Spettacolo adatto ad un pubblico adulto
Nella lugubre storia dei campi di sterminio nazisti, si annovera una sola ribellione, quella del 7 ottobre 1944 ad Auschwitz, quando un gruppo di internati facenti parte del cosiddetto “sonderkommando” (la squadra obbligata a “preparare” i deportati alla camera a gas e a poi a cremarli nei forni) si rivoltò, bruciò due forni crematori e cercò di aprire un varco a un gruppo di elementi di supporto che attendeva al di là della Vistola, il fiume che scorreva tangente il lager. La ribellione venne soffocata quasi subito e i rivoltosi vennero impiccati.
La lettura scenica racconta il confronto fra una delle prostitute che “lavoravano” nel campo e un componente del Sonderkommando che ha cercato nascondiglio nel bordello. Nel drammatico faccia a faccia emerge la crudeltà dei lager, ma soprattutto l’abilità da parte dei nazisti di trasformare anche i deportati in autentici aguzzini nei confronti dei loro compagni di reclusione
Category: Incontri
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