Domenica 26 aprile 2026 ore 18,30
AUDITORIUM SCUOLE SECONDARIE DI TRICESIMO – VILA VOLONTARI DELLA LIBERTA’ N. 20
PORZÛS 1945
Prove di Gladio sul confine orientale
l’ULTIMA INCHIESTA
di
ALESSANDRA KERSEVAN
dialoga con l’autrice
Dianella Pez
Cos’è accaduto sul Topli Uorch il 7 febbraio 1945? Si è trattato solo di un gruppo di “traditori” comunisti che hanno ucciso un gruppo di osovani “patriottici”, come vuole la vulgata propagandistica da ottant’anni a questa parte?
Trent’anni dopo Porzûs. Dialoghi sopra un processo da rifare Alessandra Kersevan dipana una matassa documentaria in una ricerca storica a tutto campo che finalmente indaga non solo il comportamento di garibaldini e partigiani “titini”, ma anche i contemporanei progetti palesi ed occulti delle altre forze in campo: resistenza “bianca”, fascisti della RSI, Xa Mas e nazisti in cerca di salvezza, monarchia sabauda, ministeri del governo del Sud, CLN e CVL al Nord, servizi segreti italiani e tedeschi, inglesi e americani. Un’inchiesta da cui emerge che il fatto di Porzûs non è semplicemente una vicenda locale friulana di confine ma un primo episodio dell’attività sotterranea di quel “fronte unico” antigaribaldino e antislavo a cui molte di queste forze stavano lavorando.
Posted: Aprile 17, 2026 by Maurizio Artico
FESTA DELLA LIBERAZIONE 2026
Domenica 26 aprile 2026 ore 18,30
AUDITORIUM SCUOLE SECONDARIE DI TRICESIMO – VILA VOLONTARI DELLA LIBERTA’ N. 20
PORZÛS 1945
Prove di Gladio sul confine orientale
l’ULTIMA INCHIESTA
di
ALESSANDRA KERSEVAN
dialoga con l’autrice
Dianella Pez
Cos’è accaduto sul Topli Uorch il 7 febbraio 1945? Si è trattato solo di un gruppo di “traditori” comunisti che hanno ucciso un gruppo di osovani “patriottici”, come vuole la vulgata propagandistica da ottant’anni a questa parte?
Trent’anni dopo Porzûs. Dialoghi sopra un processo da rifare Alessandra Kersevan dipana una matassa documentaria in una ricerca storica a tutto campo che finalmente indaga non solo il comportamento di garibaldini e partigiani “titini”, ma anche i contemporanei progetti palesi ed occulti delle altre forze in campo: resistenza “bianca”, fascisti della RSI, Xa Mas e nazisti in cerca di salvezza, monarchia sabauda, ministeri del governo del Sud, CLN e CVL al Nord, servizi segreti italiani e tedeschi, inglesi e americani. Un’inchiesta da cui emerge che il fatto di Porzûs non è semplicemente una vicenda locale friulana di confine ma un primo episodio dell’attività sotterranea di quel “fronte unico” antigaribaldino e antislavo a cui molte di queste forze stavano lavorando.
Category: Incontri, Presentazioni libri
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