DOMENICA 23 NOVEMBRE 2025 – ORE 18 AUDITORIUM DELLE SCUOLE MEDIE DI TRICESIMO
DONNE, LAVORO E VIOLENZA DI GENERE
Roberta Nunin, professoressa ordinaria di Diritto del lavoro all’Università di Trieste, già Consigliera di parità della Regione Fvg e attuale presidente della Commissione Pari Opportunità del Comune di Udine si soffermerà, fra le altre cose, sullo stretto legame fra alcuni contesti lavorativi e occupazionali, nei quali è presente una diversità di trattamento a livello di ruoli e compensi fra uomo e donna, e fenomeni di violenza “economica” che possono rendere le donne particolarmente vulnerabili, soprattutto quando cercano di sottrarsi a situazioni di violenza familiare. Discriminazione lavorativa e salariale, difficoltà o addirittura impossibilità nell’infrangere il “soffitto di cristallo”, sono tematiche solo apparentemente superate, che spesso hanno radici sociali e culturali molto profonde, riguardo alle quali è sempre auspicabile un utile confronto”.
MARTEDI’ 25 NOVEMBRE 2025 – ORE 21
TEATRO LUIGI GARZONI DI TRICESIMO
DONNE CHE CAMBIANO IL MONDO
Spettacolo Teatrale
Aida Talliente (racconti e musica)
Elsa Martin (voce e musica)
Giulia Spanghero videoanimation e grafica
Un mondo migliore è possibile grazie alle donne. Questo concetto ha catturato la mente ed il cuore di tutti coloro che sono assetati di giustizia e i cui diritti sono loro negati. Soprattutto per le donne l’idea di un mondo migliore è alla base di tutto: di qualsiasi dimostrazione, qualsiasi campagna, qualsiasi sforzo nel mobilitare le persone, e dato il coinvolgimento e il ruolo giocato dalle donne, s’intuisce che molto probabilmente un mondo migliore ci sarà grazie a loro. Quando le donne narrano le loro storie, producono un’esperienza di guarigione per se stesse e per chi le ascolta. Dire la verità sulle loro vite cambia il mondo. Quando le donne si raccontano, scoprono temi comuni. Imparano che le proprie individuali esperienze di invisibilità, discriminazione, mancanza di riconoscimento e pressioni familiari e sociali sono comuni ad altre donne e non rimangono immobili. Fanno di tutto per migliorare la situazione. Sono nati così i centri anti violenza, le case delle donne ed è stata assicurata l’assistenza legale per porre fine alla violenza di genere. Per maschie e femmine sono state richieste e implementate istruzione, democrazia, riforme sul lavoro, nuovi diritti di famiglia e nuove legislazioni in materia di salute riproduttiva. Non c’è settore dell’umana esistenza in cui le donne non abbiano lavorato e non stiano lavorando affinché le priorità siano pace, giustizia, uguaglianza e libertà per tutti.
A loro è dedicato questo percorso narrativo e musicale che si sviluppa attraverso storie provenienti da varie parti del mondo. Voci e grida di lotta, di impegno, di memoria, di pazienza, passione, cura e bellezza. Esperienze che si mischiano e vanno a comporre un tessuto sociale più umano e attento, fatto di solidarietà, incontri, scambi e collaborazioni; da quelle delle piantatrici di alberi nel deserto del Tatacoa in Sud America, alla storia di Malalai Joya deputata alla Camera bassa in Afghanistan, alle lettere dal carcere scritte da Nassrim Sotoudeh, l’avvocatessa iraniana che da sempre lotta per i diritti degli oppressi, alle parole di Liliana Segre che ci inchiodano davanti alla storia drammatica della Seconda Guerra Mondiale e all’Europa dei giorni nostri. E ancora: le voci dalle seminatrici in Ruanda, quelle delle straordinarie combattenti Kurde e l’ultima voce quella di Joumana Haddad poetessa libanese.
Donne che ricostruiscono il mondo con un lavoro incessante, con straordinaria determinazione e con orgogliosa tenacia nonostante le difficoltà.
Parole, canto e sonorità evocative e visionarie, sono gli strumenti che disegnano paesaggi emotivi all’interno di questo viaggio denso di umanità che vuole essere un doveroso omaggio a tutte quelle donne che, giorno dopo giorno, con amore e forza, continuano a lottare rendendo possibile ciò che, altrimenti, resterebbe solo illusione
GIOVEDI’ 27 NOVEMBRE 2025 ORE 20,30
AUDITORIUM DELLE SCUOLE MEDIE DI TRICESIMO
RISPETTATE-ME: Educazione al rispetto ed alla parità di genere
L’argomento della terza serata di Vonde! 2025 è quello dell’educazione al rispetto e alla parità di genere, con ragazzi, ragazze, famiglie e comunità.
Le psicologhe cliniche, scolastiche,forensi e criminologhe Raffaella Peressi e Cristina Peressini da una parte riporterannoi risultati del percorso sviluppato nel 2025 con gli studenti e le studentesse dell’Istituto comprensivo di Tricesimo; dall’altra rifletteranno con genitori, famiglie, cittadini e cittadine su quali possibili strategie adottare per promuovere parità e rispetto con i più giovani. La presentazione sarà accompagnata dalle letture e dalla musica della cantautrice friulana Nicole Coceancig.
Posted: Novembre 17, 2025 by Maurizio Artico
VONDE! 2025 – Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne
DOMENICA 23 NOVEMBRE 2025 – ORE 18 AUDITORIUM DELLE SCUOLE MEDIE DI TRICESIMO
DONNE, LAVORO E VIOLENZA DI GENERE
Roberta Nunin, professoressa ordinaria di Diritto del lavoro all’Università di Trieste, già Consigliera di parità della Regione Fvg e attuale presidente della Commissione Pari Opportunità del Comune di Udine si soffermerà, fra le altre cose, sullo stretto legame fra alcuni contesti lavorativi e occupazionali, nei quali è presente una diversità di trattamento a livello di ruoli e compensi fra uomo e donna, e fenomeni di violenza “economica” che possono rendere le donne particolarmente vulnerabili, soprattutto quando cercano di sottrarsi a situazioni di violenza familiare. Discriminazione lavorativa e salariale, difficoltà o addirittura impossibilità nell’infrangere il “soffitto di cristallo”, sono tematiche solo apparentemente superate, che spesso hanno radici sociali e culturali molto profonde, riguardo alle quali è sempre auspicabile un utile confronto”.
MARTEDI’ 25 NOVEMBRE 2025 – ORE 21
TEATRO LUIGI GARZONI DI TRICESIMO
DONNE CHE CAMBIANO IL MONDO
Spettacolo Teatrale
Aida Talliente (racconti e musica)
Elsa Martin (voce e musica)
Giulia Spanghero videoanimation e grafica
Un mondo migliore è possibile grazie alle donne. Questo concetto ha catturato la mente ed il cuore di tutti coloro che sono assetati di giustizia e i cui diritti sono loro negati. Soprattutto per le donne l’idea di un mondo migliore è alla base di tutto: di qualsiasi dimostrazione, qualsiasi campagna, qualsiasi sforzo nel mobilitare le persone, e dato il coinvolgimento e il ruolo giocato dalle donne, s’intuisce che molto probabilmente un mondo migliore ci sarà grazie a loro. Quando le donne narrano le loro storie, producono un’esperienza di guarigione per se stesse e per chi le ascolta. Dire la verità sulle loro vite cambia il mondo. Quando le donne si raccontano, scoprono temi comuni. Imparano che le proprie individuali esperienze di invisibilità, discriminazione, mancanza di riconoscimento e pressioni familiari e sociali sono comuni ad altre donne e non rimangono immobili. Fanno di tutto per migliorare la situazione. Sono nati così i centri anti violenza, le case delle donne ed è stata assicurata l’assistenza legale per porre fine alla violenza di genere. Per maschie e femmine sono state richieste e implementate istruzione, democrazia, riforme sul lavoro, nuovi diritti di famiglia e nuove legislazioni in materia di salute riproduttiva. Non c’è settore dell’umana esistenza in cui le donne non abbiano lavorato e non stiano lavorando affinché le priorità siano pace, giustizia, uguaglianza e libertà per tutti.
A loro è dedicato questo percorso narrativo e musicale che si sviluppa attraverso storie provenienti da varie parti del mondo. Voci e grida di lotta, di impegno, di memoria, di pazienza, passione, cura e bellezza. Esperienze che si mischiano e vanno a comporre un tessuto sociale più umano e attento, fatto di solidarietà, incontri, scambi e collaborazioni; da quelle delle piantatrici di alberi nel deserto del Tatacoa in Sud America, alla storia di Malalai Joya deputata alla Camera bassa in Afghanistan, alle lettere dal carcere scritte da Nassrim Sotoudeh, l’avvocatessa iraniana che da sempre lotta per i diritti degli oppressi, alle parole di Liliana Segre che ci inchiodano davanti alla storia drammatica della Seconda Guerra Mondiale e all’Europa dei giorni nostri. E ancora: le voci dalle seminatrici in Ruanda, quelle delle straordinarie combattenti Kurde e l’ultima voce quella di Joumana Haddad poetessa libanese.
Donne che ricostruiscono il mondo con un lavoro incessante, con straordinaria determinazione e con orgogliosa tenacia nonostante le difficoltà.
Parole, canto e sonorità evocative e visionarie, sono gli strumenti che disegnano paesaggi emotivi all’interno di questo viaggio denso di umanità che vuole essere un doveroso omaggio a tutte quelle donne che, giorno dopo giorno, con amore e forza, continuano a lottare rendendo possibile ciò che, altrimenti, resterebbe solo illusione
GIOVEDI’ 27 NOVEMBRE 2025 ORE 20,30
AUDITORIUM DELLE SCUOLE MEDIE DI TRICESIMO
RISPETTATE-ME: Educazione al rispetto ed alla parità di genere
L’argomento della terza serata di Vonde! 2025 è quello dell’educazione al rispetto e alla parità di genere, con ragazzi, ragazze, famiglie e comunità.
Le psicologhe cliniche, scolastiche,forensi e criminologhe Raffaella Peressi e Cristina Peressini da una parte riporterannoi risultati del percorso sviluppato nel 2025 con gli studenti e le studentesse dell’Istituto comprensivo di Tricesimo; dall’altra rifletteranno con genitori, famiglie, cittadini e cittadine su quali possibili strategie adottare per promuovere parità e rispetto con i più giovani. La presentazione sarà accompagnata dalle letture e dalla musica della cantautrice friulana Nicole Coceancig.
Posted: Ottobre 11, 2025 by Maurizio Artico
LA PACE E IL SUO CONTRARIO
Sabato 18 ottobre 2025 ore 18,00
Nel cuore dell’Africa
Incontro con: Antonella Napoli
Conduce: Elisabetta Anzil
Proiezione del reportage: Congo storie di guerra e resilienza nel cuore dell’Africa dimenticata con l’intervista a Papa Francesco
Domenica 19 ottobre 2025 ore 18,00
Gaza e non solo: Il diritto di sapere
Barbara Schiavulli, Antonella Napoli
Elena Pasquini (in collegamento dal Libano)
Modera: Anna Piuzzi
Il mondo sta affrontando il maggior numero di conflitti violenti dalla Seconda Guerra Mondiale e 2 miliardi di persone – un quarto dell’umanità – vive in aree interessate da scontri armati.
La pace va perseguita sempre, ovunque e con ogni mezzo perché il suo contrario è solo sconfitta, per tutti. I racconti di Antonella Napoli, Elena Pasquini e Barbara Schiavulli, giornaliste di primo piano nel panorama italiano, ci indicano, attraverso le loro esperienze in scenari di guerra, che questo è oltre che doveroso, possibile.
Evento a cura di Le Nuove Querce e in collaborazione con l’Istituto comprensivo di Tricesimo, il Club per l’Unesco di Udine, con il patrocinio del Comune di Tricesimo
Last Updated: Settembre 20, 2025 by Maurizio Artico
Un cuore di parole… Ricordo di Pierluigi Cappello
SABATO 4 OTTOBRE – ORE 21,00
TEATRO LUIGI GARZONI TRICESIMO
Un cuore di parole…
Ricordo di Pierluigi Cappello
Concerto del coro Vôs de mont
Intervengono:
Vincenzo Della Mea, Gian Paolo Gri, Antonella Sbuelz, Mario Turello
Conduce: Carlo Tolazzi
Letture di Jacopo Mascitelli
Pierluigi Cappello ha vissuto a Tricesimo per lungo tempo. Noi lo abbiamo conosciuto ed apprezzato sia come uomo che come artista. Nei primi anni duemila, ai tempi del premio Montale, abbiamo collaborato con lui. Indimenticabili le serate estive al circolo culturale “Le Querce”di via Roma dove sono passati, grazie al suo impegno, tanti dei personaggi che adesso animano la cultura nel nostro territorio. Come indimenticabile è stata l’esperienza di “O partigiano” manifestazione svoltasi tra Tricesimo e Tarcento nel 2005. Lo vogliamo ricordare assieme al coro Vôs de Mont e ad alcuni suoi autorevoli amici, nella sua grandezza e nella sua semplicità in questa serata che sarà senz’altro ricca di emozioni.
Posted: Luglio 26, 2025 by Maurizio Artico
Ioiēn (che io possa andare oltre)
E’ il terzo album della band friulana Cinque Uomini sulla Cassa del Morto. Il disco rappresenta un punto di svolta, un’opera introspettiva e profonda che vuole affrontare i temi del cambiamento e dell’incertezza.
Il titolo è un omaggio a un frammento di una poesia di Saffo, una delle più grandi poetesse dell’antica Grecia e la sua interpretazione e traduzione può essere plurima: “che io possa andare oltre”, “che io possa avvicinarmi”, “che io possa andare via”. Come il suo titolo l’album invita a guardare al futuro con coraggio e speranza, ma in modo ambivalente tenendo in considerazione la difficoltà di trovare una risposta univoca alle richieste della vita. Le canzoni di Ioiēn esplorano in modo genuino e spontaneo la problematicità di mantenere una rotta chiara in un mondo dinamico che spesso sembra chiedere troppo, non dando certezze. Ioiēn vuole invitare a trovare un’alternativa alla fretta della contemporaneità che trascina tutto, ma mantenendo ben salde le radici delle cose che contano davvero, che ci spronano ad alzarci ogni giorno e cercare di essere la migliore versione di noi stessi, per il mondo e nel mondo che ci circonda.
La nuova fatica discografica è il risultato della collaborazione della band con il produttore udinese Luca Moreale, che ha co-arrangiato e co-prodotto alcuni brani, lavorando in sinergia con i componenti del gruppo e ha anche missato e masterizzato il disco.
“Cinque Uomini sulla Cassa del Morto”
E’ un progetto musicale attivo dalla primavera del 2013. Nato in Friuli Venezia Giulia, il gruppo propone brani di composizione propria, con sonorità folk-rock e testi in italiano. Caratteristica centrale del progetto è l’attività live, il forte coinvolgimento del pubblico e l’importanza di creare un legame con le persone attraverso la musica.
I “Cinque Uomini” vantano un’intensa attività live, con oltre 350 concerti in tutto il Nord Italia e oltre. Tra le esibizioni più significative, si segnalano le aperture a gruppi come Tre Allegri Ragazzi Morti (2015, Udine) e Franz Ferdinand (2017, Lignano Sabbiadoro), la partecipazione al Collisioni Festival (Barolo, 2017), la finale al Premio Fabrizio De André (Roma, 2016) e le ripetute partecipazioni al Ferrara Buskers Festival (dal 2014 al 2022, con due edizioni da invitati nel 2015 e 2021). Recentemente, sono saliti sul palco del Castello di Udine in apertura alla band LA SAD.
Il gruppo ha all’attivo tre dischi autoprodotti di brani inediti: “Blu” (2017), “Kairòs” (2019) e “Ioiēn” (2025). Tra il 2020 e il 2023 sono usciti alcuni singoli, tra cui “L’unico segno del tempo”, in collaborazione con il cantautore friulano Alvise Nodale, e “Umani”, che anticipa l’EP “Esseri Umani”, pubblicato a inizio 2024.
Le sonorità spaziano dal pop-rock a influenze folk (musica irlandese, klezmer), con arrangiamenti caratterizzati da una grande varietà timbrica, l’uso di numerosi strumenti e l’armonia delle quattro voci.
Posted: Luglio 14, 2025 by Maurizio Artico
Vivere dentro la frontiera
Dal 29 giugno al 27 luglio torna, con il sostegno della regione Friuli Venezia Giulia ed il patrocinio del Comune di Tricesimo, Estate a Villa Ciceri, manifestazione giunta alla settima edizione. Il tema di quest’anno è quello del CONFINE e sarà declinato in tutti i suoi significati. Il confine deve diventare un terreno dove lingue, culture, generazioni, sensibilità e affettività diverse, si incontrano per arricchirsi a vicenda. Quarto evento della rassegna.
VIVERE DENTRO LA FRONTIERA
Incontro con: Barbara Pascoli
Conduce: Alessandra Bordon
Letture di: Stefano Paussa
Intermezzi musicali di: Pokriva Nočiva
L’alta valle del Judrio è un luogo di grande bellezza, dove in tanti sognano di stabilirsi, ma dove vivere è per pochi. I nativi sono personaggi singolari, vuoi per l’isolamento o per l’aria che tira. Insoliti sono anche quelli che vi si trasferiscono, alla ricerca di una loro Walden personale.
I racconti di Barbara Pascoli e gli scatti di Massimo Crivellari compongono un affresco di questa nuova frontiera: una visione lontana da facili seduzioni idilliache e nostalgiche e, per questo, incredibilmente vera.
Barbara Pascoli
Nata a Monfalcone (GO), vive in un borgo nei boschi al confine tra Friuli e Slovenia. Ha pubblicato i gialli Senza scrupoli e L’uomo sbagliato, la raccolta di racconti Il caso e le cose e la saga famigliare Sorelle (Kappa Vu, 2022). Quest’ultima ha ottenuto il Marchio Microeditoria di Qualità ed è stata finalista al concorso Città di Cava de’ Tirreni nel 2023 e, nel 2024, ai premi Albero Andronico, Giorgione, Latisana per il Nord-est e Palmastoria. Dal 2021 organizza il concorso letterario “Prepotto. I racconti dello Schioppettino” per il comune di Prepotto (UD).
Alessandra Bordon
Ingegnera meccanica, di San Pietro al Natisone, innamorata delle valli e della loro cultura, da sempre attiva nel territorio per la valorizzazione della lingua e le tradizioni.
Pokriva Nočiva
La band nasce nel salotto di Braidova Hiša a Stregna, durante la pandemia. Dopo un primo periodo dedicato a cover underground, i Pokriva hanno realizzato la loro prima canzone, Velika Magja, con cui hanno partecipato al «XXXIV Senjam Beneške Piesmi», il festival della canzone beneciana e delle Valli Natisone, vincendo il premio della critica, del pubblico e dei giovani. La possibilità di registrare un album, offerta da questa vittoria, ha spinto i Pokriva a proseguire nel progetto, realizzando canzoni che mescolano rock, blues, garage, noise, punk e reggae, in una continua ricerca di innovazione e semplicità. I testi delle canzoni sono strettamente legati alla vita e alle tradizioni delle Valli del Natisone, dove il gruppo vive, trattando sia temi difficili come l’abbandono, lo spopolamento, la solitudine, sia momenti di comunità, feste e tradizioni che rendono queste terre così magiche. Le lingue utilizzate sono prevalentemente il dialetto benedicano, lo sloveno con qualche intermezzo di italiano e inglese.
Last Updated: Luglio 10, 2025 by Maurizio Artico
FRONTIERE
Dal 29 giugno al 27 luglio torna, con il sostegno della regione Friuli Venezia Giulia ed il patrocinio del Comune di Tricesimo, Estate a Villa Ciceri, manifestazione giunta alla settima edizione. Il tema di quest’anno è quello del CONFINE e sarà declinato in tutti i suoi significati. Il confine deve diventare un terreno dove lingue, culture, generazioni, sensibilità e affettività diverse, si incontrano per arricchirsi a vicenda. Terzo evento della rassegna:
FRONTIERE
Incontro con: ANGELO FLORAMO
Conduce: MAURO DALTIN
Letture di: JACOPO MASCITELLI
Intermezzi musicali di: NICOLE COCEANCIG
Floramo parte per un viaggio che esplora in profondità le geografie, le anime, la Storia attraversando il confine orientale per addentrarsi nella terra balcanica che sconfina verso gli Urali, segue il Danubio, parla le lingue di Sarajevo. La serata, condotta da Mauro Daltin, sarà arricchita dalle letture i Jacopo Mascitelli e dalle canzoni di Nicole Coceancig.
ANGELO FLORAMO
Nato a Udine nel 1966, insegna Storia e Letteratura al Magrini Marchetti di Gemona ed è ancora convinto che malgrado tutto sia il mestiere più bello del mondo. Medievista per formazione, ha pubblicato molti saggi e articoli specialistici, collabora con diverse riviste nazionali ed estere; dal 2012 collabora con la Biblioteca Guarneriana di San Daniele del Friuli in veste di consulente scientifico. Per BEE ha pubblicato Guarneriana Segreta (2015, finalista al premio Latisana Nordest), L’osteria dei passi perduti (nuova edizione 2024), La veglia di Ljuba (2018, Premio Palmastoria come miglior romanzo storico), Il fiume a bordo (2020), Come papaveri rossi (2021, Premio Fiuggi Storia), Vino e libertà (2023, selezione Premio Vermentino), Breve storia sentimentale dei Balcani (2024) e Vita nei campi (2025). A gennaio 2024 è stato insignito del prestigioso Premio Nonino Risit d’Aur.
MAURO DALTIN
Lavora come editor e direttore editoriale. Tra i suoi libri: I piedi sul Friuli (Biblioteca dell’immagine); L’ultimo avamposto del mondo (Biblioteca dell’immagine); Il punto alto della felicità (Ediciclo) La teoria dei paesi vuoti (Ediciclo). E’ docente di scritture di viaggio al Master in editoria dell’Università Cattolica di Milano.
JACOPO MASCITELLI
Si diploma al Collegio del Mondo Unito dell’Adriatico nel 2016 e si trasferisce a Londra per studiare fisica. Dopo aver iniziato un dottorato di ricerca a Bologna, decide di cambiare rotta e nel 2021 ritorna a Londra per formarsi come attore al Rose Bruford College. Ha recentemente concluso una tournée di teatro didattico in numerose scuole del nord Italia.
NICOLE COCEANCIG
Cantautrice friulana, vincitrice nel 2024 dei premi Ciampi e Suns Europe. Suona da solista per anni in vari locali friulani, Dal Novembre 2018 è voce, chitarra e armonica a bocca del progetto “Storie
Sbagliate”, un tributo a Fabrizio De André. Nel 2021 partecipa, insieme a molti altri musicisti friulani, alla produzione del disco “Lis Lottis Dal Cormor”. Nel 2021 presenta nei teatri locali lo spettacolo “Bota e Rispuesta”, un omaggio al poeta di Orsaria Jacum Bisot. Da Giugno 2022 è voce del progetto “Cûr di Veri”, un viaggio oltreoceano che interseca la musica popolare friulana con il repertorio del tango argentino anni trenta/quaranta. Da Dicembre 2023, con Angelo Floramo presenta nei teatri lo spettacolo “CJARGNELAS”, il racconto di sette Donne carniche che hanno saputo resistere alla storia.
La sua ultima fatica, “Zohra”, racconta la storia di una ragazza quattordicenne in fuga dal Pakistan per inseguire il sogno del riscatto, della libertà e dell’emancipazione.
Posted: Luglio 1, 2025 by Maurizio Artico
IN VOLO SOPRA I CONFINI
Dal 29 giugno al 27 luglio torna, con il sostegno della regione Friuli Venezia Giulia ed il patrocinio del Comune di Tricesimo, Estate a Villa Ciceri, manifestazione giunta alla settima edizione. Il tema di quest’anno è quello del CONFINE e sarà declinato in tutti i suoi significati. Il confine deve diventare un terreno dove lingue, culture, generazioni, sensibilità e affettività diverse, si incontrano per arricchirsi a vicenda. Secondo evento della rassegna:
IN VOLO SOPRA I CONFINI
La ragazza di Chagall
live-Book di e con Martina Delpiccolo e Fabiano Fantini
dal romanzo di Antonella Sbuelz
«Per riuscire a scovarlo, a fine guerra, mia madre sfidò tutte le barriere. Sorvolò distanze, ostacoli e confini con la forza tenace del volo».
La ragazza di Chagall, romanzo storico e di formazione di Antonella Sbuelz, pubblicato da Forum Editrice Universitaria nella collana (s)confini nel 2018, rivive nel live-Book di Martina Delpiccolo e Fabiano Fantini, un format che mette in scena testi letterari, in forma teatrale e in chiave attuale.
Una storia di discriminazioni e riscatti che attraversa i confini tra guerra e pace, tra odio e amore, tra violenza e civiltà, tra sommersi e salvati, tra incanto adolescenziale e maturità,
tra perdono e colpa, tra madre e figlia, tra Storia e microstoria.
Trieste, l’Atlantico della traversata sulla Saturnia diretta in Argentina e un’isola di confino sono i luoghi in cui si muovono quattro esistenze destinate a incrociarsi, a fondere sogni
privati e utopie collettive in un tempo compreso tra il 1928 e il 2018, che reca con sé i segni violenti e indelebili della guerra, senza tuttavia impedire un atto di fiducia alla vita.
Martina Delpiccolo
Laureata in Lettere Moderne, ha pubblicato la ricerca Una voce carpita e sommersa.Bruna Sibille-Sizia, divenuta caso letterario. Si occupa di critica letteraria, è giurata in premi letterari e teatrali e membro di comitati scientifici. Insegna scrittura creativa.
Collabora con Messaggero Veneto. È direttrice artistica del festival La Notte dei Lettori di Udine. Ideatrice di Foyer d’autore per Fondazione Teatro Nuovo Giovanni da Udine.
Relatrice, presentatrice, responsabile per la comunicazione di eventi. Coautrice e interprete dello spettacolo Cumbinìn. Intrics e poesie con Teatro Incerto (CSS), di reading, documentari, sceneggiature, videoinchieste, tra cui “Cul futûr sot da lis ceis”
(regia di Paolo Comuzzi). Coautrice e conduttrice della serie “Il mont intune pagjine” sulla letteratura friulana (Agherose) per la RAI. Cosceneggiatrice di “Guerriere” (SimulArte).
Con Fabiano Fantini è ideatrice, autrice e interprete del format live-Book, lettura teatrale, che mette in scena, in chiave attuale e critica, romanzi o altri testi letterari.
Fabiano Fantini
È tra i fondatori del Teatro Incerto, gruppo rivolto alla ricerca teatrale in lingua friulana.
Dall’86 collabora con il CSS teatro stabile di innovazione del FVG. Nel 1991 inizia un’intensa attività con il Teatro dell’Elfo di Milano e, sotto la direzione di Elio de Capitani e Ferdinando Bruni, partecipa a importanti produzioni, tra le quali “La bottega del Caffè” di Fassbinder, “Amleto” di Shakespeare, “Il giardino dei ciliegi” di Cechov. Nel 1995 è tra i promotori dell’allestimento “I Turcs tal Friul” di Pier Paolo Pasolini, che debutta alla biennale di Venezia per la regia di Elio de Capitani. Ha inoltre lavorato con Fabrizio Arcuri, Marco Baliani, Gigi Dall’Aglio, Claudio De Maglio, Cesare Lievi, Rita Maffei, Massimo Navone, Massimo Somaglino. Con Martina Delpiccolo è ideatore, autore e interprete del format live-Book, lettura teatrale, che mette in scena, in chiave attuale e critica, romanzi o altri testi letterari
Posted: Giugno 25, 2025 by Maurizio Artico
LA STORIA CHE NON C’E’
Dal 29 giugno al 27 luglio torna, con il sostegno della regione Friuli Venezia Giulia ed il patrocinio del Comune di Tricesimo, Estate a Villa Ciceri, manifestazione giunta alla settima edizione. Il tema di quest’anno è quello del CONFINE e sarà declinato in tutti i suoi significati. Il confine deve diventare un terreno dove lingue, culture, generazioni, sensibilità e affettività diverse, si incontrano per arricchirsi a vicenda. Si comincia con LA STORIA CHE NON C’E’, spettacolo itinerante condotto da Rocco Burtone.
La nuova edizione de LA STORIA CHE NON C’E’ riserva una sorpresa: da premio letterario si trasforma in spettacolo itinerante. Da quest’anno quindi non avremo un vincitore, ma la manifestazione si arricchisce della parte teatrale più in evidenza che vedrà gli scrittori ancora più impegnati nello svolgimento e rappresentazione del tema, perché la letteratura è anche spettacolo e lo/la scrittore ne è il protagonista.
Elia Trentin:
Da sempre interessato all’atto magico della scrittura, sperimenta varie forme letterarie rivolgendo infine il suo animo alla poesia. Fatale questo incontro, che lo cambia profondamente. Perde e poi ritrova sé stesso nella magia dei versi.
Partecipa assiduamente a serate dedicate alla poesia in vari luoghi della sua Regione (Friuli Venezia Giulia) e il suo curriculum letterario vanta già numerosi premi vinti in diverse parti d’Italia.
Studia presso il Liceo delle Scienze Umane di San Pietro al Natisone, annesso al Convitto Nazionale Paolo Diacono di Cividale del Friuli.
Manifesta un grande interesse per la letteratura, storia, filosofia, sociologia, pedagogia, antropologia e psicologia ma anche per cinema, filatelia e numismatica. Pratica il Kung Fu.
È volontario di Protezione Civile ed è stato animatore presso il Centro Giovanile locale.
La più grande speranza che nutre è quella di riuscire ad aiutare le persone a espandere il proprio potenziale attraverso il messaggio dei versi.
Mariaelena Porzio
Ha frequentato per anni la scuola di scrittura di Pordenonelegge nonché laboratori sull’autobiografia e sul racconto breve. Ha pubblicato in diverse edizioni del periodico «Lignano: ti racconto» (La Nuova Base Editrice), sulla rivista «L’Ippogrifo» e nelle raccolte Dice Alice e Un girasole diverso (Vita Activa Editoria). Nel 2015 si è classificata terza al Concorso letterario nazionale Per le antiche vie con il racconto Onora la madre. Nel 2016 ha pubblicato con Carmen Gasparotto il romanzo ÈCO, s.f. Plurale (KappaVu Edizioni). Nel 2023 ha pubblicato il romanzo storico Avevo già deciso (Gaspari) e nel 2024 il romanzo breve La data giusta (LifeBooks). Sempre nel 2024, per Vita Activa Nuova ha curato la Guida narrativa di Udine. Collabora stabilmente con Fondazione Radio Magica ETS nella scrittura e nell’editing dei testi. È tra i fondatori dell’Associazione Scrittori FVG, all’interno della quale ricopre il ruolo di segretario.
Accordòs
l duo AccorDòs nasce in seno ai progetti dell’Associazione Culturale ‘Parce` No?’ di Montenars (UD) dal piacere per la sperimentazione e per la ricerca timbrica che accomunano Sara Rigo e Alessio de Franzoni.
Il duo sta completando le registrazioni di un nuovo progetto discografico dedicato alla canzone d’autore in lingua friulana, che comprende brani originali con musica di Alessio de Franzoni e testi di Sara Rigo. Il progetto prevede, oltre all’utilizzo delle fisarmoniche, il canto e arrangiamenti elaborati, con l’utilizzo di sezioni di archi, pianoforte, chitarre elettriche e percussioni varie.
Due dei dei brani che faranno parte dell’Album sono già stati premiati: ‘Ricuart mancjât’ ha vinto il Festival Mondiale della Canzone Funebre nel 2023 e il Primo Premio al 2025 World Melody Music Competition (www.womco.online) nella sezione Musica per Film, e ‘Aghe’, nel marzo 2025, ha vinto il Premio Compilation al Contest Feltrinelli ‘Promuovi la tua musica’.
Posted: Giugno 17, 2025 by Maurizio Artico
ESTATE A VILLA CICERI 2025
Dal 29 giugno al 27 luglio torna, con il sostegno della regione Friuli Venezia Giulia ed il patrocinio del Comune di Tricesimo, Estate a Villa Ciceri, manifestazione curata dall’associazione culturale LE NUOVE QUERCE, giunta alla settima edizione. Il tema di quest’anno è quello del CONFINE e sarà declinato in tutti i suoi significati. Due concerti, due incontri con l’autore corredati da letture e intermezzi musicali, e un live-book ci racconteranno che qualsiasi tipo di confine deve diventare un terreno dove lingue, culture, generazioni, sensibilità e affettività diverse, si incontrano per arricchirsi a vicenda. Gli eventi si terranno nella magnifica cornice del parco di Villa Ciceri e, in caso di maltempo, presso l’auditorium delle scuole medie di Tricesimo.
Conduttori, autori, attori e musicisti presenti agli eventi: Rocco Burtone, Mauro Daltin, Alessandra Bordon, Elia Trentin, Mariaelena Porzio, Antonella Sbuelz, Angelo Floramo, Barbara Pascoli, Martina Delpiccolo, Fabiano Fantini, Jacopo Mascitelli, Stefano Paussa, Cinque uomini sulla cassa del morto, AccorDòs, Pokriva Nočiva, Nicole Coceancig
Referente: Maurizio Artico. mail: lenuovequerce@gmail.com tel. 3283889885
Posted: Maggio 31, 2025 by Maurizio Artico
Gli anni di Camel suite
Per conoscere la verità devi guardare dentro l’abisso. Però poi sono cavoli tuoi. Perché forse neppure nell’abisso c’è la risposta».
Questo è Serafino Stella e quello che sta cavalcando è il suo adorato Califfo De Luxe. Trascorre l’adolescenza con la sua chiassosa famiglia in un casale ristrutturato, isolato in mezzo a una natura immobile, «stupida e felice». La sua camera, tappezzata di pacchetti vuoti di Camel, anche se lui non fuma, è il suo «sepolcro». Di fronte al caseggiato, la Fortezza, luogo oscuro dai segreti inconfessabili; tutto attorno un mondo in trasformazione. Sullo sfondo, l’Italia degli anni Settanta: malversazione diffusa, terrorismo, sviluppo incontrollato e le avvisaglie della devastazione del territorio. Al centro del romanzo troviamo la ricerca della vita perfetta, di un benessere alla portata di tutti, di una felicità, forse, data per scontata. Tra delusioni e sorprese, Serafino salirà nel «campo da gioco degli adulti», fino all’incontro illuminante con suo padre e alla catarsi liberatoria, l’appuntamento con se stesso.
Stefano Montello è musicista e scrittore. È co-fondatore del gruppo friulano degli FLK. Tra le sue pubblicazioni ricordiamo, Manuale ragionato per la coltivazione dell’orto (2014), L’albero capovolto (2016), Nuviçute mê e sûr (2016) traduzione in friulano del Cantico dei Cantici in quartine di ottonari, con la quale ha vinto il Premio di Poesia San Vito al Tagliamento, e Il tempo delle erbacce (2021), vincitore del Premio Speciale Giuria – Premio Parco Majella.
Walter Tomada è nato nel 1972 a Udine. Giornalista e docente di materie letterarie all’Isis Magrini Marchetti di Gemona, dirige lo storico periodico «La Patrie dal Friûl». Collabora con «il Messaggero Veneto» e varie altre testate e la sua firma è comparsa anche sulla prestigiosa rivista francese «Le Monde Diplomatique». Oltre a numerosi contributi di storia locale su varie riviste ha pubblicato Udine. Antologia dei grandi scrittori (Biblioteca dell’Immagine, 2012) e Il Friûl vie pai secui. La storie de Patrie che no ti àn mai contât insieme a Fausto Zof (Corvino, 2021). Nel 2022 ha pubblicato nelle nostre collane il grande successo editoriale Storia del Friuli e dei Friulani, giunto alla quinta edizione. Friulani Eretici è il suo nuovo libro
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