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NAI CAO

GIORNATA INTERNAZIONALE DELLE DONNE

Auditorium Scuola Secondaria di Tricesimo – via Volontari della libertà, 20

domenica 20 marzo 2022 – ore 18,00
NAI CAO Suor Amelia Cimolino

interviene:
Antonietta Cimolino

Letture:
Leda Palma

Intermezzi musicali
Nicole Coceancig

Suor Amelia Cimolino nasce a Carpacco di Dignano (UD) il 20 settembre 1912 da Amelia e Antonio Cimolino. Una ragazza di campagna come tante, operaia nella filanda del paese e pronta a diventare sposa e madre ma…un giorno sua mamma la spinge ad andare alla messa per ascoltare le parole di un missionario. Maria, chiamata Mariute, contro voglia ci va. Durante l’omelia improvvisamente sentì un fuoco dentro, non capiva cosa le stava succedendo. Improvvisa era arrivata la vocazione. Si rivolse al parroco mons. Sant che la indirizzò dalle suore di Fagagna. Aveva 19 anni e la sola cosa che desiderava era andare in missione fra i lebbrosi. Il noviziato presso le suore di Carità o di Maria Bambina a Bergamo e la scuola infermiera per malattie tropicali a Genova. L’8 dicembre 1933 “la vestizione” a Bergamo dove chiede di prendere il nome della mamma “Amelia”. Abbandonò tutto e tutti per seguire il fuoco che ardeva dentro, l’amore verso i più poveri e bisognosi; chiese di andare nei paesi flagellati dalla lebbra: India e
Birmania. Nel 1934 sbarca in India diretta in Birmania dove svolge la sua opera fra i lebbrosi, con amore e carità, con il totale sacrificio personale nel tentativo di contribuire alla sopravvivenza delle popolazioni più dimenticate, esprimendo la più vera solidarietà umana: senza distinzione di razza, religione e cultura. Era chiamata “mamma bianca” (nai cao). Nel 1970 viene rimpatriata in per gravi motivi di salute. Guarita riparte per l’India dove con il generoso contributo dei benefattori italiani e non, ai quali mai è mancato il suo grazie e la sua preghiera, ha creato un villaggio “Olavina Halli” “Villaggio dell’Amore” dove i più poveri, i diseredati, ammalati, lebbrosi, “gli ultimi”, hanno un ricovero, delle cure mediche, un pasto al giorno e soprattutto l’amore;
un luogo dove la persona riacquista una dignità, la dignità d’uomo che la vita gli aveva tolto. 72 anni di missione di cui 36 in Birmania dove giunse appena 22enne con il solo desiderio di aiutare i lebbrosi, gli ultimi, gli abbandonati da tutti. Suor Amelia è tornata alla Casa del Padre il 19 giugno 2006 all’età di 94 anni.

Green pass rafforzato obbligatorio
mascherina ffp2 obbligatoria
ingresso libero con prenotazione consigliata
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