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ESTATE A VILLA CICERI 2026 – Il confine infinito

Domenica 19 luglio 2026 – ore 21

Le Nuove Querce presentano

Conduzione di :

Narrazione di:

Musiche di:

Attraverso l’integrazione di narrazione giornalistica, ricerca antropologica e musica dal vivo, si intende restituire al pubblico una riflessione contemporanea sul tema del confine, valorizzando la memoria storica, il patrimonio immateriale e le lingue minoritarie del territorio, in particolare il friulano. La conduzione è affidata ad Anna Piuzzi, giornalista friulana con una consolidata esperienza nel racconto delle dinamiche sociali e culturali del “Confine”, l’intervento dell’antropologo visuale Stefano Morandini restituisce al pubblico storie, pratiche sociali e testimonianze che raccontano il confine come luogo di contatto, di trasformazione e di resistenza culturale, la narrazione è accompagnata e arricchita da intermezzi musicali dal vivo a cura di Dj Tubet, artista friulano, che utilizza il rap e le contaminazioni musicali contemporanee come strumento di espressione identitaria.
ANNA PIUZZI:
Giornalista, è redattrice del settimanale diocesano di Udine La Vita Cattolica. Collabora con l’emittente Radio Spazio dove cura e conduce la trasmissione Libri alla radio. Da sempre attiva nel mondo dell’associazionismo per i diritti umani, si occupa in modo particolare di migrazioni e rotta balcanica.
STEFANO MORANDINI:
Antropologo visuale , senior researcher del progetto di ricerca internazionale “National Borders and Social Boundaries in Europe: the Case of Friuli”, finanziato dal Fondo Nazionale Svizzero per la Ricerca Scientifica. A partire da anni di lavoro sul campo condotti nelle aree di confine del Friuli orientale, Morandini restituisce al pubblico storie, pratiche sociali e testimonianze che raccontano il confine come luogo di contatto, di trasformazione e di resistenza culturale, con particolare attenzione alle comunità della Slavia Friulana e delle Valli del Torre e del Natisone.
DJ TUBET:
artista friulano riconosciuto a livello nazionale e internazionale, che utilizza il rap e le contaminazioni musicali contemporanee come strumento di espressione identitaria. Attraverso brani originali, interventi in lingua friulana e composizioni multilingue, la musica diventa elemento narrativo attivo, capace di tradurre in forma artistica i temi della pluralità linguistica, del confine e dell’identità culturale locale.