Venerdì 24 aprile 2026 – ORE 20,30
AUDITORIUM SCUOLE SECONDARIE DI TRICESIMO – VILA VOLONTARI DELLA LIBERTA’ N. 20
LA STESSA COSA DEL SANGUE
Racconti con la resistenza a cura di Sergio Sichenze
Intervengono gli Autori
ANGELO FLORAMO e CRISTIANO DORIGO
Coordina
Elisabetta Tiveron
intermezzi musicali
Benedetto Parisi
Questo libro di racconti nasce da una richiesta, rivolta a scrittrici e scrittori, di misurarsi con la memoria della Resistenza, con la condizione umana che impose un cambio di paradigma: un mutamento del nostro sguardo sul mondo. Una richiesta per rintracciare nei propri vissuti i sedimenti prodotti da quei venti mesi rivoluzionari; una ricerca che reca in sé una domanda: da lì comincia la nostra storia nella storia?, come scrisse Leonardo Sciascia a proposito della Guerra civile spagnola, periodo cruciale per la maturazione ideologica di un’intera generazione cresciuta sotto il fascismo. In che modo la memoria di quella storia nella storia ha teso a scrittrici e scrittori di oggi un agguato nei loro viaggi di carta, facendoli trovare, talvolta o sovente, dall’altra parte» (dalla nota del curatore, Sergio Sichenze).
Nell’ottantesimo anniversario della Liberazione, ventuno emozionanti e suggestivi racconti ci parlano non solo della Resistenza di allora, ma delle quotidiane resistenze dell’oggi.
Racconti di: Elisabetta Baldisserotto, Sonia Caporossi, Paolo Crespi, Anna Maria Curci, Luciana De Palma, Cristiano Dorigo, Francesco Forlani, Antonio Fiori, Angelo Floramo, Paolo Gera, Stefano Iori, Eugenio Lagomma, Abele Longo, Irene Pavan, Max Ponte, Orsola Puecher, Maria Teresa Regard, Sergio Sichenze, Enrica Simonetti, Luisa Stella, Pasquale Vitagliano. Con i contributi di Giorgio Mascitelli e Alessandra Pigliaru.
Posted: Giugno 21, 2026 by Maurizio Artico
ESTATE A VILLA CICERI 2026
Domenica 28 giugno 2026 – ore 18
Tricesimo Parco di Villa Ciceri , via Ugo Foscolo, 15
Le Nuove Querce presentano
Cûr di Veri
Nicole Coceancig (Voce)
Leo Virgili (Chitarra)
Davide Raciti (Violino)
Valeria Liva (Contrabbasso)
Le musiche del polistrumentista e arrangiatore Leo Virgili, interpretate dalla giovane cantautrice Nicole Coceancig, una delle voci più energiche ed ispirate degli ultimi anni in Friuli. A completare l’organico il virtuosismo e la sensibilità del violinista Davide Raciti e il contrabbasso di Valeria Riva .Un quartetto capace di compiere un viaggio al di là dell’oceano, unendo le melodie tipiche della musica friulana al tragico immaginario fatto di amori travagliati e vendette sanguinarie tipico del tango argentino. Il quartetto Cûr di Veri rilegge i rispettivi repertori popolari friulano e sudamericano e li affianca ad una manciata di composizioni originali con arrangiamenti carichi di energia, prendendo il largo per una vera e propria emigrazione all’incontrario.
Posted: Giugno 21, 2026 by Maurizio Artico
MARGHERITA DEI RIBELLI
Sabato 20 giugno 2026 ore 18
Sala Pierluigi Cappello
via Sant’Antonio, 36 Tricesimo
Margherita dei ribelli
(DeriveApprodi)
Romanzo di: Fabrizio Bozzetti
Dialoga con l’autore: Elena Commessatti
Letture di: Patricija Muzlovic
Anno del Signore 1303: la diciassettenne Margherita Boninsegna fugge dalla sua nobile casata per inseguire un’inquieta vocazione. Sempre più insofferente alle ingiustizie di un Medioevo dominato da cinici condottieri e da una Chiesa avida e corrotta, si unisce all’eretico più temuto dell’epoca, Dolcino da Novara. È l’inizio di qualcosa di unico, che sfocia in una complicità rivoluzionaria per i tempi. Braccati dall’Inquisizione, creano assieme una comunità fondata su uguaglianza, fraternità e libero amore – un’utopia contro cui il papato scatena la prima crociata mai combattuta in terra italiana. Un’epopea realmente avvenuta e taciuta dalla Storia, un’avventura in cui Margherita si lancia, sempre più accesa di passione, trasformandosi da fanciulla a donna, al suono di un canto di rivolta oggi più attuale che mai. Sono libertà, l’unica cosa che grido, l’unica che grida in me:
libertà!
Posted: Giugno 21, 2026 by Maurizio Artico
VENTO FINE
Tricesimo 6 giugno 2026 – ore 18
Sala Pierluigi Cappello via Sant’Antonio, 36
VENTO FINE (mursia)
romanzo di
SILVA GANZITTI
dialoga con l’Autrice
ANTONELLA SBUELZ
intermezzi musicali
PAOLA SELVA
Nordest italiano, 1943. Il militare neozelandese Dwight, fatto prigioniero dagli italiani, viene trasferito in Carnia per lavorare alla costruzione della diga sul torrente Lumiei. Nella solitudine montana di Sauris conosce Ida, una giovane contadina dal carattere fiero e silenzioso. Tra fughe notturne e legami clandestini, la loro storia si intreccia con il fermento della Resistenza e il dolore di un’Italia lacerata. Dopo la guerra, nel 1965, Dwight torna tra le montagne che hanno segnato la sua giovinezza per ritrovare l’amore perduto, ma ad attenderlo ci saranno il peso dei ricordi e una rivelazione capace di cambiare ogni prospettiva sul passato. Sullo sfondo di una Carnia aspra e poetica, si sviluppa un romanzo intenso, appassionato e profondamente umano, che intreccia la forza dell’amore con le ferite della memoria e il coraggio della riconciliazione
Posted: Maggio 23, 2026 by Maurizio Artico
IL PRATO IN FONDO AL CUORE
IL PRATO IN FONDO AL CUORE
Raccolta di poesie di LEDA PALMA
“Gli antichi lo chiamavano “hortus conclusus”, “abditum mentis”: topofrafia ispirata al più sacro di tutti i nascondimenti, quello che invita alla via del rifugio , lontano dal mondo urlante degli umani, sempre più truculento e becero, involgarito dalle barbarie del nostro tempo. Generosa, l’Autrice ci permette di entrare in questo spazio che è solo suo, e alla fine diventa un po’ anche nostro. Ed è subito incanto, nel senso etimologico più puro del termine: sì, perché ci troviamo sospesi nelle vibrazioni di un canto che la nostra Calypso fa risuonare dentro di noi …” (Angelo Floramo)
Posted: Maggio 5, 2026 by Maurizio Artico
GIORNATA INTERNAZIONALE CONTRO L’OMO-LESBO-BI-TRANS-FOBIA
DOMENICA 17 MAGGIO 2026 – ORE 18,00
Sala Pierluigi Cappello – via S.Antonio,38 – Tricesimo
Oltre il modello unico: ogni famiglia è una storia
Intervengono:
Stefano Zucchini
Giornalista freelance, referente di Famiglie Arcobaleno per il Friuli-Venezia Giulia
Anna Masutti
Presidente Agedo Udine
Raccontare oggi la famiglia significa attraversare storie, esperienze e trasformazioni che parlano al plurale. In occasione della Giornata contro l’omolesbobitransfobia del 17 maggio, l’appuntamento propone uno sguardo aperto e plurale sul concetto di famiglia, mettendo al centro le vite reali, i percorsi e le sfide quotidiane.
Attraverso testimonianze dirette, si parlerà di famiglie omogenitoriali, di famiglie con figli lgbtqia+ e di relazioni che spesso si confrontano con vuoti normativi, ostacoli sociali e discriminazioni ancora diffuse. Ma anche con percorsi di consapevolezza, affermazione, cambiamento e coraggio. Un momento di ascolto e confronto per capire come sta evolvendo l’idea stessa di famiglia e cosa significa, oggi, costruire legami. Perché “è l’amore che crea una famiglia”
Posted: Aprile 17, 2026 by Maurizio Artico
FESTA DELLA LIBERAZIONE 2026
Domenica 26 aprile 2026 ore 18,30
AUDITORIUM SCUOLE SECONDARIE DI TRICESIMO – VILA VOLONTARI DELLA LIBERTA’ N. 20
PORZÛS 1945
Prove di Gladio sul confine orientale
l’ULTIMA INCHIESTA
di
ALESSANDRA KERSEVAN
dialoga con l’autrice
Dianella Pez
Cos’è accaduto sul Topli Uorch il 7 febbraio 1945? Si è trattato solo di un gruppo di “traditori” comunisti che hanno ucciso un gruppo di osovani “patriottici”, come vuole la vulgata propagandistica da ottant’anni a questa parte?
Trent’anni dopo Porzûs. Dialoghi sopra un processo da rifare Alessandra Kersevan dipana una matassa documentaria in una ricerca storica a tutto campo che finalmente indaga non solo il comportamento di garibaldini e partigiani “titini”, ma anche i contemporanei progetti palesi ed occulti delle altre forze in campo: resistenza “bianca”, fascisti della RSI, Xa Mas e nazisti in cerca di salvezza, monarchia sabauda, ministeri del governo del Sud, CLN e CVL al Nord, servizi segreti italiani e tedeschi, inglesi e americani. Un’inchiesta da cui emerge che il fatto di Porzûs non è semplicemente una vicenda locale friulana di confine ma un primo episodio dell’attività sotterranea di quel “fronte unico” antigaribaldino e antislavo a cui molte di queste forze stavano lavorando.
Posted: Aprile 17, 2026 by Maurizio Artico
FESTA DELLA LIBERAZIONE 2026
Venerdì 24 aprile 2026 – ORE 20,30
AUDITORIUM SCUOLE SECONDARIE DI TRICESIMO – VILA VOLONTARI DELLA LIBERTA’ N. 20
LA STESSA COSA DEL SANGUE
Racconti con la resistenza a cura di Sergio Sichenze
Intervengono gli Autori
ANGELO FLORAMO e CRISTIANO DORIGO
Coordina
Elisabetta Tiveron
intermezzi musicali
Benedetto Parisi
Questo libro di racconti nasce da una richiesta, rivolta a scrittrici e scrittori, di misurarsi con la memoria della Resistenza, con la condizione umana che impose un cambio di paradigma: un mutamento del nostro sguardo sul mondo. Una richiesta per rintracciare nei propri vissuti i sedimenti prodotti da quei venti mesi rivoluzionari; una ricerca che reca in sé una domanda: da lì comincia la nostra storia nella storia?, come scrisse Leonardo Sciascia a proposito della Guerra civile spagnola, periodo cruciale per la maturazione ideologica di un’intera generazione cresciuta sotto il fascismo. In che modo la memoria di quella storia nella storia ha teso a scrittrici e scrittori di oggi un agguato nei loro viaggi di carta, facendoli trovare, talvolta o sovente, dall’altra parte» (dalla nota del curatore, Sergio Sichenze).
Nell’ottantesimo anniversario della Liberazione, ventuno emozionanti e suggestivi racconti ci parlano non solo della Resistenza di allora, ma delle quotidiane resistenze dell’oggi.
Racconti di: Elisabetta Baldisserotto, Sonia Caporossi, Paolo Crespi, Anna Maria Curci, Luciana De Palma, Cristiano Dorigo, Francesco Forlani, Antonio Fiori, Angelo Floramo, Paolo Gera, Stefano Iori, Eugenio Lagomma, Abele Longo, Irene Pavan, Max Ponte, Orsola Puecher, Maria Teresa Regard, Sergio Sichenze, Enrica Simonetti, Luisa Stella, Pasquale Vitagliano. Con i contributi di Giorgio Mascitelli e Alessandra Pigliaru.
Posted: Marzo 15, 2026 by Admin
Golaine di studis sul autonomisim
dell’Istitût Ladin-Furlan pre’ Checo Placerean
Lingua poesia autonomia, 2004
Foglie/Fueis. Pasolini autonomista 1941-1949, 2015
Nemici e falsi amici dell’autonomia friulana 1945-1947, 2018
(Risposte di Pasolini ai politici di Pordenone e ai comunisti)
Percorso su Internet:
www.istitutladinfurlan.it
Ativitâts, Publicazions, Studi sul autonomisim
Last Updated: Marzo 5, 2026 by Admin
Letture di Pasolini
Leggi i PDF.
Posted: Marzo 3, 2026 by Maurizio Artico
GIORNATA INTERNAZIONALE DELLE DONNE
DOMENICA 8 MARZO 2026 – ORE 18,00
TRICESIMO – TEATRO LUIGI GARZONI Via Europa Unita, 21
MY NAME IS NINA
A portrait of Nina Simone
drammaturgia di Valerio Marchi
Graziella Vendramin, voce e percussioni
Valerio Marchi, voce narrante
Alessandro Scolz, pianoforte e tastiera
Romano Todesco, contrabbasso
Emanuel Donadelli, batteria
Uno spettacolo di jazz/teatro che narra con parole, musica e immagini una Nina Simone ancora poco nota ai più. Il ritratto di una donna, artista, combattente, tra brani originali e pezzi scritti da altri autori che Nina interpretava nei suoi innumerevoli concerti in tutto il mondo, durante una vita forsennata, difficile, piena di sfruttamento, solitudine e disagio interiore.
In scena una voce che narra la sua storia straordinaria, e una voce che, con un trio jazz, ripropone i brani più significativi del suo intenso repertorio.
Quasi una postfazione
di Flavio Massarutto
giornalista e critico musicale
Viviamo immersi in una società dell’informazione. Qualsiasi tipo di storia, immagine, musica è immediatamente disponibile sui supporti che oramai fanno parte della nostra esistenza e
quotidianità. Perciò la sola idea di proporre uno spettacolo di musica e narrazione su una figura entrata nella Storia e nella leggenda come Nina Simone potrebbe apparire “fuori tempo massimo”.
Eppure… La vita di questa grandissima musicista raccontata attraverso le parole di Valerio Marchi e le sue canzoni interpretate da Graziella Vendramin è una di quelle esperienze che lasciano il segno.
Certo la suggestione data dalla sua incredibile carriera e travagliata vita ha una notevole parte nell’emozionare ma da sola non basterebbe.
Il palco necessita di una idea drammaturgica che si sostanzi con passione e precisione. E poi di un pensiero che non tema di dire quello che va detto anche se non in linea con la narrazione
dominante. Infine, della capacità di calarsi dentro un universo emotivo che può fare anche molto male.
My Name Is Nina ha tutte queste caratteristiche.
euritmica associazione
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